Alessandra Di Francesco

Alessandra Di Francesco

Questa è la mia storia / About me

Nasco a Roma nel 1965 e mi diplomo presso l’Accademia di Belle Arti nel 1988. La mia prima personale si è tenuta in Germania, a Wuppertal, la città che ospita il Tanz-Theater di Pina Bausch, e segna in modo imprescindibile il mio legame artistico a questa artista. A questa seguono numerose esposizioni, personali e collettive, in Italia e all’estero, ma è la mostra “Imbastire legami crea trame” del 2001 (galleria Maniero, Roma), dove presento lavori costruiti con il metodo usato nel restauro pittorico per reintegrare le lacune di un’opera, a stabilire un punto di rottura.

Considero questa data come un punto X del mio il quale, da una pittura di matrice espressionista, sono approdata all’idea, al concetto, al processo logico che procede per nessi. Dipingere diventò l’azione di connettere qualcosa di antico che è lì da sempre con qualcosa di presente e di assolutamente nuovo. Nel mio lavoro ho così introdotto, di volta in volta, i codici, dal morse al braille, usati come supportanti di un messaggio che andava svelato ma insieme protetto… Le trame, desunte dai merletti e dalla tradizione decorativa, accompagnano i ritratti, i soggetti come una vera e propria scrittura tutta da decodificare… Il filo traccia la strada al lavoro che, non lasciando né il soggetto né la figura, li usa per indagare su ciò a cui rimandano, sulla loro vera natura e fattura. L’indagine si dipana nel cercare i nessi tra il merletto di filo e le reti neuronali, tra l’imbastitura e il codice morse,tra la sezione del DNA e il centrino della nonna.

Negli ultimi progetti (anni 2010/14), lascio la tela grezza, ritaglio il lacerto di tela ed è come se con il mio lavoro stessi zummando su un tessuto enorme che posso solo percorrere piega dopo piega partecipando alla sua evoluzione. Nel 2001 intitolai un pezzo “Sinapsi –net”, fu solo l’inizio del percorso della mia mente dentro la rete, la rete del mio lavoro…

 

I was born in Rome in 1965 and graduated at the Academy of Fine Art in Rome in 1988. My first solo show in Wuppertal, the city hosting Pina Bausch’s tanz-theater, marked an indelible link between my practice and the work of Pina. A solo show in Rome in 2001 (Galleria Maniero) saw the beginning of a new series of works, where I developed my expressionist root into a logical path that aims to enforce the power of painting as a language. I took part in many group shows in Italy and abroad. In 2012 I gave a special homage to Pina Bausch through a solo show and performance (Spazio delle Cinque Lune, Roma), as if to underline the necessity of recognising such an important bound to then be able to free herself from it.